giovedì 5 marzo 2015

Un tocco magico nell'insalata

Sono talmente tante le piante spontanee che si possono utilizzare in cucina, che è quasi impossibile impararle tutte in breve tempo. Per fortuna ho un'amica che è appassionata di piante spontanee da molti anni, ha frequentato svariati corsi e qualche volta viene qui da me a "fare la spesa".
Quando capita usciamo insieme, con cestino e coltello, e mi insegna sempre qualcosa di nuovo, scioglie i mei dubbi o mi suggerisce utilizzi inediti o assolutamente sorprendenti delle piante che di volta in volta raccogliamo.
Qualche giorno fa mi ha mostrato una pianticina che non conoscevo: la CARDAMINE HIRSUTA, detta anche Crescione dei prati o Billeri Primaticcio.


E' una piantina piccola, che forma un cespuglietto di una decina di centimetri, con un fiore bianco, piccolo, di aspetto insignificante.


E' una pianta appartenente alle Brassicacee, Crucifere a cui appartengono anche broccoli, rape, cavoli, senape, rucola e ravanelli.
E infatti, all'assaggio, questa pianta sa un po' di broccolo e un po' di ravanello.


E' ricchissima di vitamine e sali minerali ed era utilizzata nella medicina popolare per contrastare la perdita di capelli. E' diuretica e ricostituente. E poi è buonissima!
Una manciata nell'insalata, le conferisce un aroma piacevolmente piccante.


Alcuni suggeriscono di raccogliere tutta la pianta, radici comprese, ma io personalmente preferisco tagliare con le forbici solo i rametti che mi servono, così da non estirpare la pianta che, almeno spero, rigetterà nuovamente.
In questo periodo si possono trovare piantine minuscole come cespuglietti già formati. Molto dipende dalla ricchezza del terreno e dall'esposizione.
Ringrazio di cuore la mia amica Claudia per avermi fatto conoscere questa pianticina che da oggi non mancherà mai nelle mie insalate di primavera!!!
A presto, con nuove erbe spontanee da scoprire.

Francesca


10 commenti:

  1. Ciao Francesca, che invidia ( in senso buono ovviamente) che mi fate tu e la tua amica!!! Mi piacerebbe un sacco anche a me conoscere tutte queste erbette spontanee da cucinare. Adesso cerco se nella mia zona organizzano qualche corso.....! grazie a prestissimo Ely

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    1. Se vuoi il 29 marzo ne facciamo uno qui a casa mia, con una raccoglitrice esperta, la mia maestra da due anni!!! Ma non si può dire che sia proprio "di zona"!!!!
      Anche oggi la mia amica Claudia è venuta a fare la spesa. A cena ho mangiato riso basmati integrale con crepide e borsa del pastore; ricotta di capra con aglio vineale e piantaggine e insalata con erbette miste. Non riesco ad esprimere la mia soddisfazione.
      Per poter raccoglere con sufficiente sicurezza forseun corso non basta. Bisogna ripetere le cosealmeno due o tre volte ma ne vale la pena!!!
      Un bacio
      Francesca

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    2. Che carina che sei! Ma esattamente dove si trova il tuo "paradiso" ? Fai delle cenette da favola! Bravissima! Anche l'aglio vineale non lo conosco...interessante....

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    3. Io abito a circa 20 Km da Udine, sui Colli Orientali del Friuli!!!

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  2. Immagino il piccolo "crock" prodotto dal mordere le foglioline di quella pianticella dal nome così duro. Non le assaggerò mai, lo so bene, ma le mangio qui, con l'intenzione.
    ;)

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    1. Mai dire mai... Ti dirò, non so perchè si chiama Hirsuta visto che è tenerissima. Forse il nome deriva dal fatto che sia un po' piccantina... non so!
      Un abbraccio
      Francesca

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  3. appena vado da mamma mi faccio spiegare ancora più cose......lei conosce almeno 20 tipi di erbe!! E mi racconta che i prati ne erano pieni e, come dice, ..." basta solo conoscerle un po', e poi la verdura era quella.".
    Sai cosa rimpiango? Sai cosa mi manca? Non aver ascoltato.....non aver capito quanto erano e sono importanti certi SAPERI. Aver sbuffato, fatto le spallucce, alzato gli occhi al cielo.....
    Magari ora saprei riconoscere 20 tipi di erbe diverse, saprei cardare la lana.Saprei lavorare calzettoni ai ferri, che le mie figlie me li chiedono e li vorrebbero.
    Scusa se sono andata...fuori tema.... ma penso che dobbiamo trasmettere ai nostri figli queste conoscenze, le conoscenze che abbiamo. Sono così importanti! Un abbraccio Lela,.....che quando le parte la penna( ...ops..la tastiera...) non si controlla più!

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    1. Non sei affato fuori tema. Sono tutte cose che fanno parte di un sapere antico che purtroppo è andato in gran parte perduto. I miei figli purtroppo non mi seguono, nemmeno le mangiano le erbe che raccolgo. Ho chiesto varie volte se vogliono venire con me, ma niente. Forse Marta, che al Liceo Artistico ha scelto l'indirizzo di Audiovisivi e Multimediale(dove faranno anche Fotografia) mi seguirà. Le ho infatti chiesto di venire con me per fare le foto alle piante con la Reflex per poter poi creare un "catalogo" per il blog. Chissà che con questa che è un po' una scusa nonsi appassioni!!!
      Un bacio
      Francesca

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  4. Quante insalate in passato! Hanno proprietà diuretiche e da noi crescevano spontanei nei fossi dei mie terreni, ora non più ,un po' perché si rinnovano i fossi con lo scava fossi e un po' per i diserbanti che si usano per le culture. Non li ho mai visti nei campi ,sempre e solo nell'acqua dei fossi....Un caro saluto

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    1. Probabilmente tu ti riferisci al Nasturzium Officinale o crescione d'acqua, che è molto simile alla cardamine Hirsuta che infatti è detta anche crescione dei prati.
      Se cerchi negli incolti, ai lati dei sentieri, negli orti non diserbati, vicino ai muretti... sono certa che la trovi!!! Scommettiamo?
      Un abbraccio
      Francesca

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